Conca di Monesi

7 MonesiDal Monte Frontè

N.104 (X=80, Y=80) nella mappa – Luglio 2010

All’estrema destra è visibile il paese di Piaggia e i complessi alberghieri di Monesi.

Vicino al rifugio Sanremo

N.123 (X=79, Y=80) nella mappa – Luglio 2010

Il Redentore e il Monte Saccarello

N.102 (X=78, Y=81) nella mappa – Luglio 2010

Il Comune di Briga Marittima prima e dopo il 1947

L’antico Comune di Briga Marittima, oggi La Brigue in Francia, era composto oltre che dal capoluogo, da altri sei centri definiti maṡàgi, ossia caposaldi legati agli spostamenti dei pastori, che “inseguivano”, a seconda della stagione, i pascoli migliori, in inverno verso il mare, mentre in estate verso i monti.  Oltre a questi esistevano inoltre altri due centri, che anche se non amministrativamente, erano brigaschi per storia e cultura (Verdeggia e Viozene).

La composizione del Comune, ordinata per bacini idrografici, era la seguente:

Val Roia: Briga Marittima e Morignolo

Alta Valle Argentina: Realdo (Verdeggia già con Triora)

Alta Val Tanaro: Piaggia, Upega e Carnino (Viozene già con Ormea)

Come è possibile osservare questi centri abitati, che con l’attraversamento a piedi dei monti risultano relativamente vicini e raggiungibili, con l’utilizzo degli accessi “moderni”, lungo le direttrici che passano per i fondovalle, risultano molto distanti e gravitanti su zone completamente diverse.

Successivamente al trattato di pace tra L’Italia e la Francia del 1947, il capoluogo e Morignolo passarono alla Francia (insieme al Comune di Tenda), diventando La Brigue e Morignole. Realdo divenne frazione di Triora in Liguria, raggiungendo la vicina Verdeggia.

Piaggia, Upega e Carnino hanno dato origine al Comune di Briga Alta, in provincia di Cuneo.

Viozene, rimase al Comune di Ormea in Provincia di Cuneo.

Foto di Realdo e Verdeggia

N.102 (X=78, Y=81) nella mappa – Luglio 2010